Mothman o Uomo Falena
by admin on mag.27, 2009, under Mistero
Mothman o Uomo Falena è il nome assegnato a una misteriosa creatura avvistata in West Virginia, a Charleston e Point Pleasant, fra il novembre 1966 e il dicembre 1967. I testimoni lo hanno descritto come un essere dalle dimensioni di un uomo, con le ali e grandi occhi rossi rifrangenti o luminosi.
Nella tarda notte del il 15 novembre 1966, due giovani coppie di sposi, Roger e Linda Scarberry e Steve e Mary Mallette, erano fuori in macchina nell’automobile e stavano guidando vicino ad una fabbrica della seconda guerra mondiale TNT circa sette miglia fuori dalla zona suddetta, all’interno della stazione dell’area protetta di McClintic di 2500 acri (10 chilometri di ²), quando ad un certo punto notarono 2 luci rosse nell’ombra all’interno di una vecchia area denominata TNT, vicino ad un vecchio generatore della fabbrica.
Decidono quindi di fermare la l’automobile per vedere meglio di cosa si trattava. Con loro stupore però, si accorgono che le luci sono occhi rossi luminosi appartenenti ad un grande animale, “dalla forma simile ad un uomo, ma più grande; circa 6,5 o 7 piedi di granezza, con le ale grandi piegate contro la relativa parte posteriore del corpo (come un pipistrello)„, secondo il racconto di Roger Scarberry, terrorizzati, le coppie tornarono subito in automobile e si diressero presso la statale 62. Durante taleviaggio, videro ancora la creatura, levandosi in piedi su una collina vicino alla strada, si levò in volo e seguì la loro automobile fino ad arrivare nei pressi della città. Più tardi dopo aver informato le autorità locali, Scarberry è di nuovo andato vicino all’area TNT ma dello strano essere non c’era traccia.
La notte successiva, il 16 novembre, cittadini locali, muniti di armi, stavano cercando segni e tracce della creatura nella zona intorno alla vecchia area TNT, il sig. e la sig.ra Raymond Wamsley e la sig.ra Marcella Bennett con la sua figlia Teena e suo figlio, erano in un automobile per far visita ai loro amici, sig. e sig.ra Ralph Thomas, che vivevano in un bungalow presso “igloo” nei pressi di un’area piena di strutture a cupola erette per l’immagazzinamento degli esplosivi durante la II mondiale, vicino alla stessa area TNT. Tali strutture all’epoca vuote ed in disuso, erano proprietà dalla contea, altre delle aziende che le usavano per l’immagazzinamento. I testimoni a bordo della propria automobile percorrevano la strada, quando una figura comparse dietro di loro; parcheggiarono. La sig.ra Bennett disse che l’essere era già a terra, grande e grosso, intento a cercare qualche cosa, grande e grigio, con gli occhi rossi emettenti luce. Wamsley telefonò alla polizia, Mentre l’essere già ragginto il portico della loro abitazione scrutò attraverso la finestra.
Il 24 novembre, quattro genti lo videro in volo volo sopra la zona TNT. L mattina del 25 novembre, Thomas Ury, che stava guidando lungo il nord dell’itinerario 62 nei pressi dell’area TNT, disse che vide la creatura levarsi in piedi in un campo dalla strada, aprire ed spandere le relative ali e levarsi in volo. Seguì la sua automobile tnto che cercò di accelerare ed arrivato in città decise di informare lo sceriffo.
Il 26 novembre, la sig.ra Ruth Foster nel sobborgo di Charleston, nella Virginia dell’Ovest presso la statale Albans vidde il Mothman levarsi in piedi sul suo prato davanti a casa sua, ma scomparve non appena uscì fuori casa per andare a controllare meglio. La mattina del 27 novembre, l creatura perseguì una giovane donna vicino Mason, in Virginia dell’Ovest e venne ncora visto nei pressi della Statale Albans la stessa notte, da due bambini.
L’ 11 Gennaio del 1967 ed ancora durante tutto il 1967 venne osservato parecchie volte. Gi avvistamenti diminuirono progressivamente fino al novembre del 1967.
I casi qui riportati, sono quelli che ho potuto ricavare dalla mia ricerca personale, sinceramente credo che si ebbero molti altri avvistamenti in quel periodo, infatti sono pochi i testimoni che denunciano ciò che gli è accaduto, ad esempio pensate che per quanto riguarda gli avvistamenti U.F.O., solo un testimone su dieci racconta o denuncia il fatto alle autorità. Questo non fa altro che dimostrare quanto il fenomeno dell’Uomo Falena sia degno di attenzione.
Di recente nel 1995 durante gli avvistamenti del Chupacabras, un agricoltore fu testimone dell’avvistamento di un “Moth Man”. Per quanto riguarda gli avvistamenti degli anni ’60 invece, l’essere è apparso ai più svariati testimoni tra i quali, Pompieri, Donne, Uomini, Postini, Ragazzi, Piloti, e Automobilisti. In un’occasione l’essere, volando, si avvicinò ad un oggetto luminoso di colore rosso sospeso nel cielo e vi scomparve. Altri testimoni descrissero l’essere ricoperto di peli grigio-argentei, mentre altri di colore scuro. Il comportamento era vario, si andava dal semplice volo planato, all’attacco dei testimoni fino all’inseguimento delle loro automobili. In altri casi l’essere preferiva stare a terra o su rami d’albero.
Tali avvistamenti, come si può vedere benissimo, risultano molto importanti, infatti il fenomeno dell’Uomo Falena è estremamente legato al fenomeno UFO. in alcune zone, infatti, dove venne avvistato l’uomo falena, ci furono numerosi avvistamenti di oggetti volanti non identificati
Avvistamenti dell’uomo Falena nel “West Virginia”:
- 1 Settembre 1966 – Scott Missouri – Divertsi adulti osservano un oggetto a forma d’uomo che manovra a bassa quota
- 1 Novembre 1966 – Camp Conley Road – Una Guradia Nazionale osserva una grande figura umana bruna posta su un ramo d’albero
- 12 Novembre 1966 – Cimitero di Clendenin – Cinque maschi adulti osservano un oggetto volante bruno a forma d’uomo
- 15 Novembre 1966 – Area TNT vecchia centrale elettrica Point Pleasant – Due coppie di Sposi avvistano un essere grigiastro dotato di 2 occhi rossi luminosi
- 16 Novembre 1966 – Area TNT presso Igloo – Tre adulti, osservano un essere grigio, alto e dotato di 2 occhi rossi luminosi
- 17 Novembre 1966 – Statale 7 Cheschire Ohio – Un ragazzo osserva un essere grigio di forma umana dotato di occhi rossi luminosi e con una apertura alare di 3 metri
- 18 Novembre 1966 – Area TNT – Due Pompieri osservano un essere molto alto e gigantesco dotato di occhi rossi luminosi
- 20 Novembre 1966 – Campbells Creek – Sei adolescenti avvistano un essere grigio, alto dotato di occhi rossi luminosi
- 24 Novembre 1966 – Point Pleasant – Due adulti e due bambini, notano un essere gigantesco che vola dotato di occhi rossi luminosi
- 25 Novembre 1966 – Autostrada nei pressi di AREA TNT – un uomo in macchina incontra un essere alto, grigio con occhi rossi luminosi che l’insegue
- 26 Novembre 1966 – Lowell Ohio – Due adulti e due bambini osservano 4 uccelli giganteschi di colore bruno alti 1,5 metri con un’apertura alare di 3 metri
- 27 Novembre 1966 – Statale Albans – Una casalinga osserva un essere grigio con occhi rossi luminosi più alto di un uomo, fermo sul prato
- 27 Novembre 1966 – Manson – Una ragazza avvista un essere alto e grigio a forma d’uomo con 3 metri di apertura alare con occhi rossi luminosi. Insegue l’auto
- 27 Novembre 1966 – Statale Albans – Due ragazze osservano alcuni esseri grigi alti 2,10 metri che le inseguono a piedi
- 4 Dicembre 1966 – Aeroporto di Gallipolis Ohio – Cinque piloti osservano un uccello gigantesco dal collo lungo per un primo tempo scambiato per un aereo che poi si avvicina a loro ad una velocità di 110 Km/h costante senza sbattere ali
- 6 Dicembre 1966 – Maysville Kentucky – Un postino osserva un essere gigantesco simile ad un uccello in volo
- 6 Dicembre 1966 – Area TNT – Due adulti osservano una figura grigia dagli occhi rossi e luminosi che li assale
- 7 Dicembre 1966 – Statale 33 Ohio – Quattro donne osservano un essere volante la cui forma ricorda un uomo, di colore bruno-argenteo e dagli occhi rossi luminosi
- 8 Dicembre 1966 – Statale 35 – Due donne osservano su di una collina una figura indistinta che ha occhi rossi luminosi
- 11 Dicembre 1966 – Area TNT – Un ragazzo e un uomo, osservano una figura dall’aspetto umano di colore grigio in volo a grande velocit
- 11 Dicembre 1966 – Statale 35 – Una donna osserva un enorme essere grigio con occhi rossi luminosi che sorvola la sua auto
- 11 Gennaio 1967 – Point Pleasant – Una casalinga osserva un essere alato delle dimensioni di un piccolo aereo che vola a bassa quota
- 12 Marzo 1967 – Letert Falls Ohio – Una donna osserva un grande essere volante dal pelo bianco dalla lunga apertura alare (3 metri) che passa davanti alla sua auto
- 19 Maggio 1967 – Area TNT – Una donna osserva un essere volante dagli occhi rossi luminosi che si avvicina ad un oggetto rosso librato in aria e scompare
- 2 Novembre 1967 – Area TNT – Una donna osserva una figura grigia gigantesca simile ad un uomo che sorvola un campo sfiorando il suolo
- 7 Novembre 1967 – Chief Cornstalk Park – Quattro uomini mentre erano a caccia, osservano una figura gigantesca con gli occhi rossi luminosi. Uno di loro dirà che non ebbe la forza di sparare all’essere perchè in preda al terrore
Avvistato anche nel 2005?
Il fatto è avvenuto nella Virginia, quando un ragazzo, si recava a casa dei suoi genitori, nella campagna, dove posseggono un appezzamento di terreno di oltre 20 acri, con la foresta proprio confinante con la casa. La prima notte, era difficile prendere sonno, racconta, ci si trovava dentro una specie di cuccetta ricavata nella sala degli ospiti, si chiacchierava e si discuteva sulle leggende metropolitane degli Stati Uniti, visto che i miei parenti sono sempre stati affascinati dei fenomeni paranormali, quando d’improvviso ci è apparso il Mothman, assieme a noi anche i nostri genitori lo hanno potuto osservare sbigottiti. La mattina seguente io e mia sorella stavamo giocando con un pallone da calcio… quando improvvisamente la pappa non si è più ritrovata, vani sono stati i nostri tentativi di ritrovarla… ma niente. La sera stessa mentre eravamo a casa, abbiamo sentito con i nostri genitori un rumore proveniente dal tetto e guardando fuori dalla finestra abbiamo visto la palla, che però aveva 4 fori sulla superfice. In lontananza c’era anche uno strano essere, simile al Mothman. Siamo ancora rimasti senza parole. Per circa una settimana le cose sono continuate tranquillamente Giovedì e Venerdi già avevamo dimenticato l’accaduto, e la mattina dopo aver lavato i piatti e le posate siamo usciti a fare un giro nella tenuta, ma non appena trascorsi 5 minuti abbiamo cominciato a sentire rumori provenienti dai raccolti di cereale vicino a noi. In pochi istanti siamo rimasti impietriti dal rimore simile a chiodi passati sopra la lavagna, ci siamo inginocchiati e ci siamo chiusi le orecchie per non ascoltare; dopo di che gli strani rumori si sino fermati e mia sorella Lynn aveva in volto uno sguardo terrorizzato. Decidiamo quindi di scappare e proprio osservando sopra di noi abbiamo visto qualche cosa che volava velocissimo come un flash, correndo siamo allora inciampati su un piccolo cervo che era a terra a mala pena ancora vivo, il piccolo cervo aveva 4 fori attorno all’addome come i 4 fori che erano stati trovati sul pallone da calcio. Tornati a casa nessuno ha creduto al racconto.
La Colonna di Ferro (o Colonna di Ashoka)
by admin on mag.25, 2009, under OOPArt
E’ uno dei posti più curiosi e misteriosi del continente asiatico. E’ la famosa Colonna di Ferro (o colonna di Ashoka) , che sorge nell’antica città di Delhi, in India. E’ stata eretta nel quinto secolo, nel corso dell’Impero Gupta. Fu eretta in luogo per molti secoli considerato sacro, anche perché costruita su coordinate astronomiche chiamato Vishnupadagiri e proiettava un’ombra, che al solstizio d’estate (21 giugno) cadeva nella direzione del piede di Anantasayain Vishnu.
La colonna è un fusto unico di ferro, alto poco più di 7 metri sulla sommità del quale è scolpita una raffigurazione della divinità hindu chiamata Garuda, e sul tronco del quale sono presenti iscrizioni in sanscrito antico secondo la quale essa venne costruita in onore di Vishnu e in memoria del re Chandragupta II .
Ma la sua particolarità, su cui si sono arrovellati per anni gli archelogi di mezzo mondo è sul fatto che si tratta di una colonna davvero particolare: infatti pur essendo fatta di ferro purissimo, ed essendo esposta agli agenti atmosferici da almeno sedici secoli, non presenta la minima traccia di ruggine o di ossidazione. Le analisi compiute dai maggiori esperti dell’Istituto Indiano di Tecnologia, guidati dal professor R. Balasubramaniam, hanno chiarito che il metallo di cui è composta, presenta una percentuale altissima di fosforo dovuta ad una tecnica di fusione assolutamente sconosciuta e ricostruita solo per deduzione da parte dei ricercatori. Il fosforo presente in grande quantità avrebbe creato una patina protettiva sulla superficie della colonna, un composto di ferro, ossigeno e idrogeno spesso 5 centesimi di millimetro in grado di proteggere il ferro dolce dall’aggressione dell’atmosfera impedendone l’ossidazione (ruggine)
Sicuramente gli artigiani dell’antica India erano in possesso di una tecnologia particolarmente avanzata.
I teschi di cristallo
by admin on mag.25, 2009, under Mistero
Una leggenda Maya parla di tredici teschi a grandezza naturale: quando saranno ritrovati e riuniti, essi trasmetteranno agli uomini tutta la conoscenza che hanno sempre cercato; ciò, però, accadrà solo quando la razza umana sarà sufficientemente evoluta e integra moralmente per poter gestire con giudizio un dono così prezioso. Una volta che i teschi saranno riuniti, inizierà una nuova era: la data corrisponderebbe al 21 dicembre 2012, cioè alla fine del Conto Lungo del calendario Maya, iniziato il 13 agosto 3114 a.C..
Dalla fine dell’800, iniziarono a essere ritrovati una serie di artefatti riconducibili a questa leggenda. Ai giorni d’oggi se ne contano undici, sparsi per il globo, ma con caratteristiche e storie molto simili.
Il “Teschio di Parigi” (Trocadero Museum)
Fu il primo a essere scoperto: alla fine dell’Ottocento in Messico. La sua datazione lo colloca a oltre 10.000 anni fa e dalle analisi eseguite si pensa sia stato lavorato con tecniche molto primitive Ciò nonostante, il risultato è molto realistico. E’ caratterizzato da una rientranza sulla parte superiore: probabilmente era usato per sorreggere qualcosa.
Il “Teschio Maya”
Fu rinvenuto all’inizio del Novecento. E’ realizzato in quarzo puro e presenta delle rientranze prolungate alle tempie laterali e profonde sotto la mascella.
Il “Teschio di Ametista”
Fu scoperto in Messico all’inizio del Novecento. E’ molto simile al “Teschio Maya”, ma è realizzato in quarzo viola e le rientranze all’altezza delle tempie sono molto più estese di quelle del similare.
Il “Teschio del Texas o di Max”
La denominazione deriva dalla famiglia che lo possiede: gli fu donato da un guaritore tibetano, Norbu Chen; al momento è custodito al JoAnn Parks di Houston, in Texas. Fu scoperto nel 1920, in una tomba in Guatemala. La datazione lo colloca attorno ai 10.000 anni fa.
Il “Teschio di Mitchell-Hedges”
Di sicuro il più prestigioso e allo stesso tempo controverso. Fu ritrovato, nel 1926, dalla figlia adottiva dell’archeologo Mike Mitchell-Hedges, presso la città di Lubaatun, nello Yucatan, durante uno scavo che aveva come obiettivo la cerca della città perduta di Atlantide. E’ stato realizzato da quarzo puro, seguendo le dimensioni reali di un teschio umano: altezza 13 cm, larghezza 13 cm, profondità 18 cm, peso 5 kg. Le analisi al microscopio hanno fatto notare la perfetta levigatezza della superficie; ciò fa pensare o a un falso o a un lavoro costante e quotidiano di almeno 300 anni, operato con sfregamento di sabbia e perfezionato con acqua e polveri di diamanti.
E’ fra i più criticati perchè le testimonianze di coloro che ne sono entrati in contatto non combaciano. Il suo ritrovamento avvenne il giorno del diciassettesimo compleanno di Anna e ciò ha fatto pensare a una “trovata” dell’archeologo per rendere particolare quel giorno alla figlia. Successivamente, alcuni investigatori trovarono tracce di compravendita del teschio: secondo queste indagini, il teschio era stato prodotto in Germania; dopo il ritrovamento da parte dell’archeologo e della figlia, fu confrontato con quello del British Museum; nel 1943 comparve in un’asta e nel 1944 Mitchell-Hedges lo riacquistò da un antiquario londinese; nel 1954, l’archeologo accenna al teschio in uno dei suoi libri, ma solo, nel 1962, la figlia riporta la storia alla ribalta delle cronache.
Il “Teschio di Sha-Na-Ra”
Il suo nome è legato a uno sciamano delle popolazioni locali. Fu rinvenuto dal signor Nick Nocerino, investigatore dell’occulto, nel 1959, lungo il Rio Baltha, nel Gerraro del Messico centrale. E’ notevolmente diverso dagli altri, ma le analisi lo datano attorno ai 5.000 anni.
Il “Teschio di Londra” (British Museum)
E’ molto simile al “Teschio di Mitchell-Hedges”, ma è meno definito di queso. La sua origine molto probabilmente è Azteca, ma le ultime analisi effettuate non confermano la datazione. Su di esso, come su molti altri, si narrano storie inquietanti: a quanto pare ha terrorizzato più di una persona, alla sua sola vista; il personale delle pulizie lo vuole coperto durante il proprio turno di lavoro, perchè reca disagio. Nel 1950, alcune analisi portarono ad affermare che il teschio è messicano, che risale al 1400-1500 d.C. e che il materiale è quarzo brasiliano.
Il “Teschio Rosa”
Fu trovato vicino al confine fra Honduras e Guatemala. E’ probabilmente il più realistico e spettacolare, assieme a quello di Mitchell-Hedges.
Il “Teschio E.T.”
E’ stato scoperto in questo secolo. Il suo nome deriva dalla sua conformazione: cranio a punta e mascella esagerata ricordano il teschio di un alieno.
Il “Teschio Arcobaleno”
Fu ceduto da un sacerdote del Guatemala, ma non se ne sa molto. E’ particolare, soprattutto se esposto alla luce del sole: convoglia i raggi luminosi al suo interno producendo splendidi colori.
Il “Teschio del Museo Mithsonian”
Diversamente da tutti gli altri, pesa 20 kg. Dalle analisi però non è risultato autentico.
Il quarzo è composto da cristalli ed è il principale costituente di rocce intrusive (formatesi all’interno della crosta terrestre): viene usato come abrasivo; è molto resistente alle alte temperature e ai forti sbalzi termici. Esso è, inoltre, piezoelettrico: se viene sollecitato da una pressione meccanica, genera elettricità. E’ molto usato e non solo nel campo esoterico; testimonianze di ciò ce ne dà per primo Platone: “ad Atlantide ci sono dei cristalli prodigiosi, usati dagli abitanti dell’isola per produrre una grande energia”, che, secondo la tradizione, gli uomini non riuscirono a domare, portando alla distruzione l’isola.
Il problema principale per lo studio di questi oggetti è sicuramente l’impossibilità di farne un’analisi al Carbonio 14, dato che non sono composti organici.
Interessanti sono, anche molti degli episodi raccolti da coloro che sono staie in presenza di qualche teschio, fra quelli sopracitati. Anna Mitchell-Hedges afferma, ad esempio, che il teschio in suo possesso, oltre ad essere una perfetta lente d’ingrandimento, a volte presenta dei riflessi di luce dagli occhi, che sembrano vivi e tremolanti. L’antiquario Frank Dorland, inoltre, che eseguì diversi esami sul teschio, afferma che esso una volta si circondò di un alone luminoso per parecchi minuti; altre volte, sentì degli scampanellii o vi intravide immagini di strani paesaggi. Quando il teschio si trovava a New York, un gruppo di persone fecero richiesta di visionarlo, il direttore del museo incaricò allora la sua segretaria di esibire l’oggetto; la ragazza prese il teschio con le mani, per estrarlo dal contenitore, e una strana sensazione la pervase, facendole sembrare che il teschio la stesse percuotendo.
La Mummia di Pedro Mountains
by admin on mag.25, 2009, under Mistero
Nell’ottobre del 1932, due cercatori d’oro stavano lavorando in un burrone, ai piedi delle Pedro Mountains, 60 miglia a sud-ovest di Casper nel Wyoming (USA), quando notarono qualcosa di “colorato” nella parete di roccia del burrone». La mummia era di colore bronzo scuro, molto raggrinzita e non più alta (stima da viva) di 35 cm (14 pollici)! Sottoposta ai raggi X, si stabilì che la creatura in vita pesava circa 5,5 Kg, che era di sesso maschile, che aveva una dentatura completa e che al momento della morte la sua età doveva essere di circa 65 anni. Il peso della mummia era di soli 350 gr, la sua fronte bassissima, il naso schiacciato con narici ampie e dilatate, la bocca larghissima e munita di labbra sottili. La mummia è molto più piccola di ogni tipo umano finora conosciuto. Alcuni abitanti del posto suggerirono agli studiosi che l’uomo era soltanto un membro di una razza di piccoli esseri che un tempo aveva popolato la regione.
Le pietre di Ica
by admin on mag.23, 2009, under Mistero
Una delle migliaia di pietre che sono state trovate e che si continuano a trovare nel deserto di Ica, in Perù, vecchie di migliaia di anni. Il dottor Javier Cabrera ne ha pazientemente raccolte e catalogate qualche migliaio nel suo museo. I soggetti rappresentati in questa pietra stanno compiendo un trapianto di cuore. Su molte pietre vi sono raffigurazioni del tutto estranee alla cultura locale, tra cui varie specie di dinosauri, mentre vengono cacciati dagli uomini.